CATANZARO
I racconti riguardanti il dono soprannaturale delle estasi, sono davvero molti; particolarmente significativo sembra però quanto avvenne nel territorio catanzarese, in occasione di una visita del Santo ai conventi di quel circondario: giunto a Catanzaro, cominciò tal concorso di popolo che non si poteva riposare nel convento, stando egli del continuo in estasi; presero ivi una torcia accesa e gli scottarono le mani ed i piedi; tornando in se e sentendo il dolore, lo sopportava con pazienza, senza lamenti.
Le estasi più lunghe e particolarmente significative erano, però, quelle che succedevano al momento della celebrazione dell’Eucaristia o dopo essersi comunicato; tale fu quella accaduta nella chiesa di Catanzaro. Fu visto dai presenti sollevarsi da terra dopo essersi accostato alla Comunione e, quando rapidamente la notizia si diffuse nella città, una gran folla di curiosi accorse in chiesa. La ressa dei fedeli fu tanta che i superiori decisero di trasportare il frate, ancora nello stato estatico, in una cappella laterale protetta da una cancellata; ma, nonostante ogni precauzione presa, i presenti ebbero modo di assistere ad un nuovo fatto prodigioso:l’abito che gli era stato tagliuzzato dalle persone accorse, per una forma di devozione personale, tornò miracolosamente alla stessa lunghezza di prima.
Questo fenomeno delle estasi, divenuto ormai frequente, indusse i superiori ad evitare che prendesse pubblicamente parte alla processione del Corpus Domini (1).
(1) Umile da Bisignano, Luigi Falcone
Le estasi più lunghe e particolarmente significative erano, però, quelle che succedevano al momento della celebrazione dell’Eucaristia o dopo essersi comunicato; tale fu quella accaduta nella chiesa di Catanzaro. Fu visto dai presenti sollevarsi da terra dopo essersi accostato alla Comunione e, quando rapidamente la notizia si diffuse nella città, una gran folla di curiosi accorse in chiesa. La ressa dei fedeli fu tanta che i superiori decisero di trasportare il frate, ancora nello stato estatico, in una cappella laterale protetta da una cancellata; ma, nonostante ogni precauzione presa, i presenti ebbero modo di assistere ad un nuovo fatto prodigioso:l’abito che gli era stato tagliuzzato dalle persone accorse, per una forma di devozione personale, tornò miracolosamente alla stessa lunghezza di prima.
Questo fenomeno delle estasi, divenuto ormai frequente, indusse i superiori ad evitare che prendesse pubblicamente parte alla processione del Corpus Domini (1).
(1) Umile da Bisignano, Luigi Falcone