LETTERA ALLA SORELLA
Frate Umile nell’estate del 1621 partì per la prima volta diretto a Roma, poiché il Papa aveva deciso di accertare di persona dei fenomeni soprannaturali che scandivano la vita del frate. A tale periodo risale uno dei pochi scritti del Sant’Umile: una lettera inviata alla sorella Livia da Napoli, in data 24 luglio 1621. Essa vibra nelle poche righe del testo una fede ardente fondata soprattutto sull’affidamento alla volontà di Dio e sull’accettazione della mediazione umana. La lettera recita così:
“ Iesus. Sorella carissima, molto caro m’è stato l’aviso che mi ha dato mastro Vincenzo che per grazia di Dio la pasate tutti bene; io ancora per grazia di Dio la passo assai meglio, il che l’avisarete anco a tutti li nostri parenti salutandoli tutti da mia parte, che mi ricordo di raccomandarli a Dio; intorno al negozio di Maria che lei mi ha scritto, io ne ho sentito disgusto, non però ho mancato di raccomandarla a Dio, da dove ricevemo ogni consolazione (…) che fine mi raccomando a tutti, et la Santissima Trinità in nome della Passione di Giesù Nazzareno Signore Crocifisso et la Beata Vergine, et tutta la Corte Celeste vi benedica, et vi possi liberare di tutte le cose che sono contra Dio, et la Chiesa santa. Amen.
Da Napoli li 24 di luglio 1621. Fratello carissimo nel Signore Frat’Umile poverello di Bisignano”
Sul retro della lettera, conservata nell’Archivio della Postulazione dei Frati Minori in Roma, è riportata la seguente annotazioni: “ A Livia Rotella mia sorella car.ma, N.I. la Guardia”.
“ Iesus. Sorella carissima, molto caro m’è stato l’aviso che mi ha dato mastro Vincenzo che per grazia di Dio la pasate tutti bene; io ancora per grazia di Dio la passo assai meglio, il che l’avisarete anco a tutti li nostri parenti salutandoli tutti da mia parte, che mi ricordo di raccomandarli a Dio; intorno al negozio di Maria che lei mi ha scritto, io ne ho sentito disgusto, non però ho mancato di raccomandarla a Dio, da dove ricevemo ogni consolazione (…) che fine mi raccomando a tutti, et la Santissima Trinità in nome della Passione di Giesù Nazzareno Signore Crocifisso et la Beata Vergine, et tutta la Corte Celeste vi benedica, et vi possi liberare di tutte le cose che sono contra Dio, et la Chiesa santa. Amen.
Da Napoli li 24 di luglio 1621. Fratello carissimo nel Signore Frat’Umile poverello di Bisignano”
Sul retro della lettera, conservata nell’Archivio della Postulazione dei Frati Minori in Roma, è riportata la seguente annotazioni: “ A Livia Rotella mia sorella car.ma, N.I. la Guardia”.