I DUE MIRACOLI PER LA BEATIFICAZIONE
Nonostante le grazie chieste ed ottenute per intercessione di Sant’Umile, siano numerosissime, dovette trascorrere un lungo periodo di tempo prima che fosse inoltrata a Roma la causa per la beatificazione, per la quale furono proposti, alla Sacra Congregazione dei Riti, due miracoli: il primo riguarda un bambino dell’età di sette anni affetto da lebbra e guarito istantaneamente a seguito dell’invocazione di frate Umile; il secondo riguarda una donna di cinquanta anni affetta da parotite e da altri numerosi disturbi mortali, guarita improvvisamente al tocco del cordone utilizzato da frate Umile.
Questi due miracoli, dopo essere stati discussi in tre distinte Congregazioni, ottennero infine la necessaria solenne approvazione.
La lettura del relativo decreto ebbe luogo nella sala del trono del pontificio palazzo vaticano la mattina del 21 novembre 1875, assieme alla lettura dei due decreti detti del Tuto, per la Beatificazione del Ven. Alfonso de Oroczo, agostiniano spagnolo e di un altro figlio di S. Francesco, il Ven. Carlo da Sezze.
Nell’indirizzo di grazie rivolto, subito dopo la lettura dei Decreti dal Padre Bernardino da Portogruaro, a S. Santità Papa Pio IX, profondamente afflitto dalle ultime vicende del suo pontificato, il pio religioso si augurava che i due santi religiosi francescani, Umile e Carlo, come già avevano fatto coi suoi illustri predecessori, rientrassero anche allora, spiriti gloriati, in quelle stanze medesime, e al Sommo Pio fossero portatori e ministri di celesti consolazioni.
Dopo l’approvazione dei miracoli, non rimaneva che ottenere il Decreto volgarmente detto del Tuto, per procedere alla solenne beatificazione del servo di Dio.
E questo Decreto, lungamente atteso, fu letto e pubblicato il 27 marzo 1881 nel palazzo apostolico Vaticano, innanzi a S.S. Papa Leone XIII.
Era la tappa di un cammino iniziato con fede e tenacia ammirevole due secoli prima!
Nel Decreto del Tuto, la somma autorità della Chiesa lavava dinanzi a tutto il Mondo le lodi dell’umile figlio di S. Francesco, mettendone in luce, con la parola sovrana, lo spirito di pietà, di umiltà, di obbedienza, di mortificazione, di devozione semplice e filiale alla Vergine, assieme al dono privilegiato delle estasi che fu il sigillo divino di tutta la sua vita.
Bibliografia. I fioretti del B. Umile da Bisignano- Mons. Michele Dionisalvi
Questi due miracoli, dopo essere stati discussi in tre distinte Congregazioni, ottennero infine la necessaria solenne approvazione.
La lettura del relativo decreto ebbe luogo nella sala del trono del pontificio palazzo vaticano la mattina del 21 novembre 1875, assieme alla lettura dei due decreti detti del Tuto, per la Beatificazione del Ven. Alfonso de Oroczo, agostiniano spagnolo e di un altro figlio di S. Francesco, il Ven. Carlo da Sezze.
Nell’indirizzo di grazie rivolto, subito dopo la lettura dei Decreti dal Padre Bernardino da Portogruaro, a S. Santità Papa Pio IX, profondamente afflitto dalle ultime vicende del suo pontificato, il pio religioso si augurava che i due santi religiosi francescani, Umile e Carlo, come già avevano fatto coi suoi illustri predecessori, rientrassero anche allora, spiriti gloriati, in quelle stanze medesime, e al Sommo Pio fossero portatori e ministri di celesti consolazioni.
Dopo l’approvazione dei miracoli, non rimaneva che ottenere il Decreto volgarmente detto del Tuto, per procedere alla solenne beatificazione del servo di Dio.
E questo Decreto, lungamente atteso, fu letto e pubblicato il 27 marzo 1881 nel palazzo apostolico Vaticano, innanzi a S.S. Papa Leone XIII.
Era la tappa di un cammino iniziato con fede e tenacia ammirevole due secoli prima!
Nel Decreto del Tuto, la somma autorità della Chiesa lavava dinanzi a tutto il Mondo le lodi dell’umile figlio di S. Francesco, mettendone in luce, con la parola sovrana, lo spirito di pietà, di umiltà, di obbedienza, di mortificazione, di devozione semplice e filiale alla Vergine, assieme al dono privilegiato delle estasi che fu il sigillo divino di tutta la sua vita.
Bibliografia. I fioretti del B. Umile da Bisignano- Mons. Michele Dionisalvi
PREGHIERA PER LA CANONIZZAZIONE
Padre onnipotente che nel cuore del Beato Umile da Bisignano accendesti l’ansia della perfezione e destasti la vocazione alla santità, per l’amore generoso con cui Egli accolse la Tua chiamata e si studiò di corrispondervi, imitando il serafico Padre, degnati di glorificare in terra il Tuo servo, cingendolo dell’aureola dei Santi. Pater, Ave, Gloria.
Gesù Redentore, che facesti del Beato Umile da Bisignano esempio eroico di povertà, di umiltà e di penitenza in un secolo fasto e di vanità mondana, per l’amore generoso con cui Egli si studiò di rendersi nella vita immagine viva della Tua Croce, degnati di glorificare in terra il Tuo servo, cingendolo dell’aureola dei Santi. Pater, Ave, Gloria.
Spirito santificatore, che nell’anima del Beato Umile da Bisignano accendesti la scintilla dell’amore divino e la sublimasti nel fervore statico della preghiera, per l’amore generoso con cui Egli si studiò di rendersi vittima accetta di espiazione sull’altare del sacrificio, degnati di glorificare in terra il Tuo servo, cingendolo dell’aureola dei Santi. Pater, Ave, Gloria.
La preghiera è stata esaudita il 19 maggio 2002 con la solenne proclamazione della santità di frate Umile da Bisignano da parte di SS. Giovanni Paolo II.
Gesù Redentore, che facesti del Beato Umile da Bisignano esempio eroico di povertà, di umiltà e di penitenza in un secolo fasto e di vanità mondana, per l’amore generoso con cui Egli si studiò di rendersi nella vita immagine viva della Tua Croce, degnati di glorificare in terra il Tuo servo, cingendolo dell’aureola dei Santi. Pater, Ave, Gloria.
Spirito santificatore, che nell’anima del Beato Umile da Bisignano accendesti la scintilla dell’amore divino e la sublimasti nel fervore statico della preghiera, per l’amore generoso con cui Egli si studiò di rendersi vittima accetta di espiazione sull’altare del sacrificio, degnati di glorificare in terra il Tuo servo, cingendolo dell’aureola dei Santi. Pater, Ave, Gloria.
La preghiera è stata esaudita il 19 maggio 2002 con la solenne proclamazione della santità di frate Umile da Bisignano da parte di SS. Giovanni Paolo II.